aggravante dei futili motivi e gelosia

La circostanza aggravante dei futili motivi sussiste ove la determinazione criminosa sia stata indotta da uno stimolo esterno di tale lievità, banalità e sproporzione, rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l’azione criminosa e da potersi considerare, più che una causa determinante dell’evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso violento.

Non può configurare motivo abietto o futile la sola manifestazione per quanto parossistica ed ingiustificabile di gelosia che, collegata ad un sia pur abnorme desiderio di vita in comune, non è espressione di per sé di spirito punitivo nei confronti della vittima considerata come di propria appartenenza, della quale pertanto non può tollerarsi l’insubordinazione (Cass. 49129/18).

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