L’informazione di garanzia è l’atto con il quale il P.M. informa l’indagato dell’addebito provvisorio mosso, delle norme di Legge che si intendono violate, della data e del luogo del fatto assunto come criminoso con il contestuale invito a nominare un difensore di fiducia. La notifica dell’avviso...

Allorquando l’ufficiale di polizia giudiziaria raccolga informazioni dall’indagato, in assenza del difensore, per accertare l’effettiva consumazione di un fatto-reato, non sono utilizzabili, ai sensi dell’art. 350, co. 6, c.p.p. . Né potrebbe invocarsi, in senso diverso, la speciale disciplina contenuta nell’articolo 220 delle disposizioni di...

In tema di arresto in flagranza di reato, l’integrazione dell’ipotesi di ‘quasi flagranza’ presuppone che la polizia giudiziaria percepisca in modo diretto gli elementi che inducano a ritenere con elevata probabilità la responsabilità dell’arrestato e, quindi, occorre vi sia la percezione diretta della ‘sorpresa’ dell’indiziato...

L’incidente probatorio è un istituto processuale che consente l’anticipazione della fase di formazione della prova nel corso delle indagini preliminari o in sede di udienza preliminare. Trova la sua ratio nell’esigenza di assicurare quelle fonti di prova che per determinati motivi, indicati tassativamente dall’art. 392 c.p.p.,...

Sono utilizzabili nella fase procedimentale, e dunque nell’incidente cautelare e negli eventuali riti a prova contratta, le dichiarazioni spontanee rese dalla persona sottoposta alle indagini alla Polizia Giudiziaria ai sensi dell’art. 350, co. 7, c.p.p., purchè emerga con chiarezza che l’indagato ha scelto di renderle...

L’informazione di garanzia è l’atto con il quale il P.M. informa l’indagato dell’addebito provvisorio mosso, delle norme di Legge che si intendono violate, della data e del luogo del fatto assunto come criminoso con il contestuale invito a nominare un difensore di fiducia. La notifica dell’avviso...

In tema di arresto in flagranza di reato, l’integrazione dell’ipotesi di ‘quasi flagranza’ presuppone che la polizia giudiziaria percepisca in modo diretto gli elementi che inducano a ritenere con elevata probabilità la responsabilità dell’arrestato e, quindi, occorre vi sia la percezione diretta della ‘sorpresa’ dell’indiziato...

L’art. 415 bis c.p.p. disciplina l’istituto giuridico dell’avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari. Con la disposizione in oggetto  il Legislatore ha voluto  garantire all’indagato  la  possibilità di esercitare concretamente  il proprio diritto di difesa in un momento antecedente rispetto all’esercizio dell’azione penale da parte del...

L’udienza preliminare si celebra innanzi al G.U.P., ed ha la funzione di assicurare che il Giudice controlli la legittimità e il merito della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal P.M. . Oltre a ciò, può fungere da sede di definizione anticipata del procedimento, potendo il...

Il decreto di citazione a giudizio è l’atto con cui il P.M. esercita l'azione penale citando l'imputato a comparire direttamente innanzi al Giudice monocratico ed è disciplinato dall’ art. 552 c.p.p. . Con questa modalità di vocatio in ius, essendo il P.M. ad adottare il decreto,...